Battesimo del Signore, 10 gennaio 2010

Battesimo di Spirito Santo e fuoco


Con questa domenica, cari fratelli e sorelle si conclude i tempo della gioia, il tempo di Natale. Il Battesimo di Cristo è la manifestazione visibile della sua missione nel mondo. Il Padre proclama il suo amore per lui. Lo Spirito Santo lo illumina della sua luce: Gesù "immerso" nell'acqua da Giovanni, ci immergerà con la sua morte e risurrezione nella vita eterna. Isaia (Is 40,1-5.9-11) scrive ciò che dovrà avvenire. Il cristiano è pieno di gioia nell'ascoltare le parole del profeta perché in Gesù Cristo ogni parola è verità. La tribolazione di Gerusalemme è compiuta perché "si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini insieme vedranno,  perché la bocca del Signore ha parlato". Ascoltare la parola del profeta che annuncia liete notizie a Sion. Continua dicendoci di alzare la voce senza temere di credere nel Signore Dio che viene con potenza. Il carme del profeta si conclude con l'immagine del pastore, la sua attenzione che dona per noi: "fa pascolare il gregge con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri". Da questo quadro descrittivo dell'amore di Dio oggi vediamo la forza spirituale della Chiesa, la nuova Gerusalemme, l'attenzione di questa Madre che raccoglie tutti dai pargoletti a coloro che sono al tramonto della vita con la carità di Cristo. una parola greca che tradotta nella lingua italiana non offre neanche all'orecchio la bellezza e la forza del suo dire. Parrusia, il ritorno glorioso di Gesù Cristo. Affinché noi tutti possiamo essere sentinelle del mattino accogliamo il Figlio come grazia di Dio che porta a tutta l'umanità salvezza. Vi è una condizione suggerita dall'apostolo Paolo (Tt 2,11-14;3,4-7) "rinnegare l'empietà e i desideri mondani" vivendo con sobrietà, con giustizia e pace tutti i nostri giorni della vita. Più leggiamo questo testo e più ci sentiamo spinti dal desiderio di vivere il nostro battesimo in modo perfetto. Gesù ci ha salvati, non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia. Parola bella ma quanta fatica nel viverla. Misericordia che con l'acqua e con lo Spirito Santo siamo per grazia sua e solamente nella potenza dell'amore del Figlio "diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna". Come non rabbrividire dalle parole di Paolo, come non accogliere il grande dono di grazia e di misericordia di Dio che si prende cura per noi, nella venuta e potenza del suo Figlio. A dare forza questo pensiero teologale e spirituale ci viene in sostegno la chiarezza del brano del vangelo di Luca (3,15-16.21-22), quando i cieli si aprono come risposta alla preghiera di Gesù, e vene una voce dal cielo: "Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento". Diceva san Massimo, vescovo di Torino: "Nel giorno che diciamo Natale egli nacque tra gli uomini, oggi è rinato nella manifestazione divina; in quel girono nacque da una vergine, oggi è generato nel mistero. Prima, nascendo alla maniera degli uomini, viene stretto al seno di Maria; ora generato secondo il mistero, è avvolto dalla voce del Padre. La Madre accarezza dolcemente il piccolo sul suo grembo, il Padre offre al Figlio un'amorosa testimonianza; la Madre lo presenta ai magi perché l'adorino, il Padre lo rivela ai popoli perché gli renda onore" (Disc 100 sull'Epifania, 1,3;CCL 23,398-400).Il Battesimo di Giovanni è di invito a fare penitenza, il Battesimo di Gesù Cristo è dono del Padre per mezzo del Figlio e di Spirito Santo e fuoco. Di un Natale per la quale le acque del Giordano vengono benedette dall'autore della vita. Ogni Battesimo nasce dalle acque del Giordano benedette dalla potenza salvifica di Gesù Cristo. Ognuno, abbiamo non per i nostri meriti, ma per la grazia e misericordia di Gesù Cristo la vita nuova. Laviamo il nostro cuore quando è sporco a causa dei peccati per ritornare pieni dell'amore dello Spirito Santo che discese quel giorno in forma corporea come una colomba e ascoltiamo la voce del Padre: "Tu sei il Figlio mio, l'amato; in te ho posto il mio compiacimento". Compiacersi come Maria e Giuseppe di essere stati fedeli all'amore dell'eterno Padre e del loro Figlio Gesù. Amen. Buona Domenica a tutti.

Sac. Salvia Don Giovanni