Domenica delle Palme, 28 marzo 2010
"Oggi con me sarai in paradiso"
Cari fratelli e Sorelle in Cristo, in mano abbiamo il
ramoscello d'ulivo benedetto e lo porteremo al termine della santa messa alle
nostre case. Con gioia abbiamo cantato: "Osanna al Figlio di Davide,
osanna al redentore!". In ogni palazzina il sacerdote ha benedetto no le
pareti ma le famiglie, i cuori dei papà, delle mamme, dei figli, delle nonne,
il cuore del popolo di Dio. Dalla gioia di questo evento
iniziamo i riti della Settimana Santa. Possiamo davvero fare
passaggio, se alla veglia pasquale, abbiamo un cuore nuovo per
accogliere nella fede l'evento cardine del nostro sì al Cristo Risorto. Oggi,
l'omelia c'è dettata dalla Passione di nostro Signore
Gesù Cristo secondo Luca (22,14-23,56). Rimaniamo sempre ammirati, increduli e rattristati
del cammino di Gesù Cristo al monte Calvario. La folla è istigata dai capi del
Sinedrio ed urla: "Crocifiggilo! Crocifiggilo!". Nel luogo chiamato
Cranio vi crocifissero lui e i malfattori, uno a
destra e l'altro a sinistra. "Come non possiamo commuoverci dalle parole
di Gesù oltre a perdonare ci scusa per quello che abbiamo combinato per le continue
ed ostinate infedeltà: "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno".
Sono parole indirizzate anche per noi, qui presenti e stipati in questa casa
del Signore. Siamo commossi per il dono del suo perdono.
La grazia investe tutta la nostra persona: corpo e anima. Vogliamo gridare: "Gesù, ricordati di me quando entrerai nel
tuo regno"."In verità io ti dico: oggi con me sarai in Paradiso".
O Signore dacci la fede di dire come il centurione"Veramente quest'uomo era giusto" e la folla che prima urlava e
gioiva della sua passione e morte ora si batte il petto,
anch'io Gesù e anche voi fratelli e sorelle battiamoci il petto, riconosciamo,
senza il Signore della gloria nulla è nell'uomo! Siano questi i giorni di
silenzio ed intensa preghiera, offriamo la nostra presenza
ai momenti liturgici della settimana Santa. Il giovedì santo
vi aspetto con i dodici apostoli per fare la lavanda dei piedi e la memoria dell'Ultima
Cena del Signore. Il Pane è dono supremo ed inestimabile della Santissima
Eucaristia. Il giorno seguente lo pregheremo per disporre ancora di più nella
fatica della salita al Calvario, la lettura della Passione e morte di Gesù Cristo.
Alla sera del sabato, nella veglia di tutte le veglie,
per essere scaldati dal nuovo fuoco benedetto cantare con gioia l'alleluia e
auguraci insieme. Cristo è Risorto è davvero Risorto. Sarà
per tutti una bella Pasqua, dal cuore esce l'augurio
di fede e di amore a Dio Padre che ha donato a noi il suo unico Figlio, a
Cristo Salvatore dell'umanità e allo Spirito Santo che santifica ogni nostro
dire e amare e in forza di questo possiamo dire: Cristo è Risorto con vero giubilo.
Auguri a tutte le famiglie, che la pace di Cristo sia
in tutti voi. Vi chiedo di pregare anche per me. Grazie Don Giovanni Salvia.
Buona Domenica delle Palme