I Domenica di Quaresima, 21 febbraio
2010
Signore, aiutami nella tentazione
Signore, nostro Dio..
stendi su di noi la tua mano, perché nutriti con il pane della tua parola e
fortificati dal tuo Spirito, vinciamo con il digiuno e la preghiera le continue
seduzioni del maligno.". La preghiera di colletta ci fa entrare nel vivo
del tempo forte dell'anno liturgico della Quaresima. La tentazione di Satana è
permessa da Dio, affinché la nostra fede sia cosciente e volontaria. Anche Gesù come uomo è tentato. Le letture proclamate ci
suggeriscono come ovviare dalle lusinghe del diavolo e assicurarci la forza del
male per mezzo di Gesù Cristo. Dall'amorevole esperienza del popolo d'Israele (Dt 26,4-10) alla fine del duro cammino e alle continue
infedeltà vi è l'esplosione di gioia e intensa preghiera di ringraziamento, con
versetti commoventi che toccano anche la nostra vita di cristiani. "Allora
gridammo al Signore, al Dio dei nostri padri, e il Signore ascoltò la
nostra voce, vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra
oppressione". Dio non dimentica mai nessuno, e quando siamo deboli alle
prove della vita, lui c'è sempre accanto, perché ci vuole bene in modo infinito.
Arrivati alla terra promessa il popolo d'Israele offre le primizie dei frutti
del suolo riconoscendo a Dio Creatore, come autore della benedizione e dell'abbondanza
dei frutti di questa terra:"dove scorrono latte e
miele". Dio è sempre vicino per una giustizia "sedaqah": "accettazione
piena della volontà di Dio di Israele; dall'altra, equità nei confronti del prossimo,
in modo speciale del povero, del forestiero, dell'orfano e della vedova".(Papa
Benedetto XVI, Messaggio della Quaresima 2010). Anche
il cristiano, ripone in Dio la fiducia e proclama l'attento ascolto alla Parola
lasciando che sia Dio, il nostro vivere, e apprendiamo nel Figlio di Dio, in
Gesù Cristo, la forza nelle dure prove. In questo contesto
la seconda lettura di san Paolo ai Romani (10,8-13) ci comunica perché: "Gesù
è il Signore!". Solo un cuore aperto alla Parola, in una piena adesione
all'evento principale della fede in Gesù Cristo: patito, morto e risorto; in questa affermazione il cuore del contenuto della verità di
fede, noi troviamo la salvezza. La salvezza che è donata a tutti popoli della
terra, "poiché non c'è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso
è il Signore di tutti" e "chiunque invocherà il nome del Signore sarà
salvato". La potenza di Dio è sempre discreta e Luca (4,1-13) nel brano
delle tre tentazioni ce ne offre il suo significato. L'evangelista
nel presentarci le tre tentazioni: del pane, del potere e del successo, le tentazioni
sono all'ordine del giorno della vita quotidiana per dire alla nostra coscienza
se essere obbedienti a Cristo o, vivere solo l'incanto del momento, a discapito
della gioia eterna con il Signore! Sarebbe davvero un insuccesso dell'uomo, che
si appella ai piaceri di questa vita rifiutando il Dio di Gesù Cristo. Questo
comportamento umano è la disperazione dell'uomo vecchio, intento alla piena
realizzazione dei piaceri decantati da diavolo, e che l'uomo debole, scegliendo
il male viene condotto dalla condizione precaria di
questa vita rifiutando come scelta volontaria quella del Cielo. Fratelli, siamo
chiamati a scegliere la vita mia chiusa nella sola esperienza terrena o la vita
eterna in comunione degli angeli e dei santi? Con le prove della vita, noi
gridiamo: resta con noi, Signore! O Gesù, come "uomo" sei riuscito a
"dribblare" il potere di satana, aiutaci nel sostenere la tua ragione
di salvezza perché desideriamo il pane vero disceso dal cielo che non fa
perire, vogliamo adorare te sopra ogni cosa, e non vogliamo mai mettere al prova la tua grandezza e bontà. Signore,
assicuraci della tua infinita misericordia, perché desideriamo stare con te con
un cuore puro e gradito a Dio. Gesù, aumenta la nostra fede come quella
di tua Mamma,
Buona Domenica di Quaresima. DGS