II Domenica di Pasqua, 11 aprile 2010

Mio Signore e mio Dio!

 


Carissimi Fratelli e Sorelle in Cristo Risorto, con la Domenica, della Divina Misericordia, diamo termine all'Ottava di Pasqua. Gesù entra nella storia personale di ciascuno di noi e dona il suo saluto pasquale: "Pace a voi". La Divina Misericordia operata in san Tommaso è oggi per i tanti che ancora dubitano alla risurrezione di Gesù Cristo. Nel brano del vangelo  di Giovanni abbiamo ascoltato i due modi della risposta che l'uomo del passato e noi, i  presenti, accogliamo con fede il kerigma dell'annuncio pasquale: Gesù Cristo patito, morto è davvero risorto. Gli Atti  (5,12-16), il Vangelo dello Spirito Santo, apprendiamo dall'autore del testo sacro la seguente frase: "Molti segni e prodigi avvenivano per sanare i malati". Venire in questa casa del Signore per essere santi dalla potenza dello Spirito Santo e dalla forza della Divina Misericordia, per uscire da questo luogo sacro pure noi: santi e rinforzati dentro al nostro cuore, più soavi e leggeri per aderire con più forza il nostro  essere testimoni della risurrezione. Il battesimo ricevuto ha cambiato la nostra condizione di vita e le parole rassicuranti di Gesù: "Non temere! Io sono il Primo e l'Ultimo è il Vivente"(Ap 1,9-11a. 12-3.17-19) . Sì l'autore del libro dell'Apocalisse ci avverte che tutti dobbiamo pria o poi comparire davanti a Dio per ricevere il giudizio universale. Lui è il risorto e noi siamo con-risorti, se crediamo all'Uomo celeste, inseriti al suo unico Corpo, perché lui è il Signore! Non basta solo credere, aderire alla vita cristiana rispettando la legge di Dio e testimoniare ai pagani, ai tanti disertori cristiani che non vanno alla santa messa alla domenica, il nostro essere con Cristo è vivere ed aderire con la Chiesa Cattolica, la sua amata Sposa, trattata come nel passato e nel presente, come fu maltrattato Cristo in croce. La Chiesa oggi è insultata, derisa, ostacolata nel cammino della sua missione di annuncio della fede, ma non si dà mai per vinta perché in essa agisce sempre lo Spirito Santo. Dice il Signore: "Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi". Non abbiate paura! Dobbiamo saperci distinguere dall'anticristo stando con Cristo. Come san Tommaso noi urliamo il nostro atto di fede: "Mio Signore e mio Dio!". (Gv 20,19-31). Dal dubbio saper crescere e affermare con fede la sua signoria perché egli è il Salvatore del mondo, e  non c'è altra forza umana che possa essere paragonata a Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Ringraziamo il Signore, nella notte della Veglia Pasquale il neofita Stefano, militare del 41° Stormo è diventato cristiano. Ringraziamo il Signore per questi due pargoletti che oggi in questa chiesa ricevono il battesimo nel nome della Santissima Trinità. Ringraziamo il Signore di essere cristiani non per i nostri meriti, ma perché Gesù ci ha scelti e ci chiede di stare sempre con Lui. O Maria, Madre della Chiesa, hai insegnato come ascoltare il Signore facendo silenzio orante nella vita e nella storia di Gesù; aiutaci o Maria Santissima a sapere fare silenzio quando siamo offesi, aiutaci a portare il dolore della Chiesa Cattolica in silenzio, come tu facesti ai piedi della croce al tuo amato figlio Gesù. Amen. Don Giovanni Salvia Buona Domenica