Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria      Solennità 8 dicembre 2009

 

Maria,piena di grazia

Carissimi Fedeli in Cristo,

nel cammino dell’Avvento, oggi la Chiesa Cattolica di Cristo festeggia l’Immacolata Concezione. Nella vita di ogni cristiano è una gioia partecipare a quest’evento della fede. Maria “tota pulchra es Maria et macula originalis non est in te”, tutta bella. Perché, Maria è bella? In quanto è la piena di grazia per disegno di Dio Padre. Ella è la nuova Eva e Cristo è il nuovo Adamo. In lei, la donna perfetta e obbediente al disegno di salvezza si è calata dall’instante della sua venuta al mondo, dal concepimento uno scudo che protegge ogni evento umano della sua vita personale. Per questo noi preghiamo a Lei dicendole sei la piena di grazia, perché, il Signore è con te. Chi non ha visto le immagini suggestive del film sui fatti prodigiosi di Lourdes. La scena, secondo me la più significativa, quando Maria dice a Bernardetta: “Io sono l’Immacolata Concezione”, scorreva l’anno del Signore 1858. Il Beato Pio IX, proclamò per tutta la cristianità il dogma dell’Immacolata Concezione e noi per fede oggi cantiamo le lodi a Maria per mostrarci degni suoi figli da presentare al suo amato Figlio Gesù.

I testi della Sacra Scrittura che sono state proclamate sono d’aiuto grandioso e ci aiutino ad entrare nel senso del pronunciamento dogma della fede di questa amata Chiesa. Si comprende la grandezza di Maria solo nella Chiesa e di questo san  Cipriano ha scritto: “Non può avere Dio per Padre chi non ha la Chiesa per Madre”. Maria è membra eletta della Chiesa Madre. Dalla risposta di superpia dell’antico Adamo e di Eva, di aver rifiutato l’obbedienza a Dio Creatore lasciandosi tentare dal numero uno dell’inimicizia, il diavolo nell’immagine strisciante del serpente, essi scoprono dopo il peccato di non essere più protetti dal manto della grazia di Dio e la nudità del peccato dei nostri progenitori cade su tutti noi. Nel proseguo della storia della salvezza, Dio non abbandona mai l’uomo, anzi come accade anche oggi è l’uomo che rifiuta la sua alleanza. Come uscire dalla condizione della schiavitù del peccato? Paolo (Ef 1,3-6.11-12) ci spinge alla verità del stare bene con il Signore. Lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto. Direi che il “l’insistenza” di Dio è riportare la condizione dell’uomo alla sua origine e per farlo ha dato a noi il più bel regalo di Natale: il suo Figlio diletto, e grazie a lui che siamo eredi e speriamo ogni giorno di essere uniti nel formare un corpo solo in Cristo, per essere con Cristo Cristo, il Cristo totale, che si dona  al Padre in comunione d’amore dello Spirito Santo. Come non commuoversi da queste promesse che toccano la vita di ognuno cristiano. Ancor più grande e la pedagogia di Dio Padre e ci stupisce proprio perché vuole, tutta l’umanità si salvi per mezzo del nome di Gesù Cristo. Il brano del testo di Luca (1,26-38) ci offre una scena per noi cara e molti pittori hanno ben raffigurata lungo i secoli con opere grandiose. I personaggi: l’angelo Gabriele fu mandato da Dio. L’iniziativa parte sempre da Dio. L’ho invia in una modesta città della Gallilea di Nazaret, ancora strabiliante è la scelta ad una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. Alle parole di saluto: “piena di grazia, il Signore è con te”, Maria è turbata è confusa, dirà dentro di sé cosa mi accade, ma sono sveglia? Le parole rassicurante dell’Angelo: “non temere, hai trovato grazia presso Dio” l’esplosione del messaggio non è ancora avvenuta, “concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Lo Spirito Santo è l’artefice di quest’evento in Maria. Eppure, la grandezza di Dio è così veritiera e offre ciò che è impossibile per l’uomo, ma nulla è impossibile a Dio, la tua cugina Elisabetta essendo anziana riceve il dono del figlio. Anche in questo contesto c’è una particolarità, fra le due donne la gioia del dono, una da età avanzata e il figlio  indicherà al mondo: “Ecco l’Agnello di Dio”, in Maria, la giovane amata da Dio stesso riceve il frutto dell’eterno amore del Padre. Gesù che viene a portare al mondo la redenzione. La conclusione è il sì di Maria a un servizio totale: “Eccomi”, la più bella risposta alla prontezza del dare tutta se stessa e anche noi siamo chiamati a dare tutto a Cristo con l’eccomi della vita. Avvenga di me quello che hai detto.

Gioia grande per la Chiesa che loda con il sì di Maria, come membra prediletta del Chiesa di Cristo. Amen.               Sac. Salvia Don Giovanni