V Domenica di
Quaresima/C Sigonella, 21 marzo 2010
Non peccare più! “Fammi giustizia, o Dio, e
difendi la mia causa contro gente senza pietà” (Sal
42) Le parole del salmista sono di conforto quando
sappiamo allargare il cuore pentito al Signore. Infatti, abbiamo pregato: “perdona ogni nostra colpa e fa’ che rifiorisca nel nostro
cuore il canto della gratitudine e della gioia” (Colletta). Ogni atto di perdono di
Dio è sempre un gesto di amore e di liberazione per l’uomo. La potenza del dito
di Dio coinvolge il popolo d’Israele oppresso dai forti di questo mondo che mai
più si rialzeranno perché la liberazione è diventata per il resto del popolo
eletto una promessa di giustizia di Dio. (Is
43,16-21) La speranza di quel germoglio è condividere che la potenza delle
promesse antiche hanno fornito acqua nel deserto, fiumi nella steppa, per
dissetare il mio popolo. Solo nella fede a Dio possiamo pregare: “Il Signore ha
fatto grandi cose per loro. Grandi cose ha fatto il Signore
per noi, eravamo pieni di gioia” (Sal 125). La gioia
che Dio dona è nella vita di ognuno di noi, soprattutto
quando a volte si ascoltano queste parole: quanti fanno il male, hanno
in questa vita, il meglio di tutto; ma, tutto ciò è falso. Dio non dimentica il
grido degli oppressi e offre la speranza in quel germoglio e nel tempo produce
frutti abbondanti di grazia divina. Un esempio sincero che rafforza quello che
stiamo proferendo ci viene dalle parole dell’apostolo Paolo, (Fil 3,8-14) la sua conoscenza non è sapere a se stesso, infatti lui lo ritiene una perdita, dobbiamo conoscere
Cristo Gesù. Avere dentro Gesù nel proprio essere, perché supera